
Intervista a Giorgio Bongiovanni
Presso l’Auditorium Città di Mortaria si è tenuto domenica 5 luglio un incontro con Giorgio Bongiovanni, in cui le bravissime Jessica Ferrarese e Patrizia Bella hanno intervistato lo stimmatizzato su diverse tematiche, incentrate intorno la scienza dello spirito.
L’intervista ha analizzato argomenti molto importanti, in primis quello della rivelazione della verità.
LA VERITÀ DEL CONSOLATORE
La rivelazione della verità da parte del Consolatore promesso è un immenso dono che il cielo ci offre, sta a noi saperla come ascoltare se sabotarla.
Tutte le rivelazioni vanno realizzate attraverso la nostra evoluzione e il superamento dei fattori karmici. La verità si comprende nel momento in cui si realizzano tutti quei valori che ci portano alla cosiddetta vocazione. La realizzazione si acquisisce attraverso le reincarnazioni e le esperienze.
La vocazione significa essere pronti a seguire gli insegnamenti cristici e ad affrontare le tentazioni nella materia e negli affetti.
La verità viene dalle stelle. La sintonia dei corpi astrali si concretizza in gesti di affetto e trova la sua massima espressione nella musica. Giorgio ha superato l’osservazione di questo mondo sottile, facendo direttamente la volontà del Padre.
LE LACRIME DI SANGUE DELLA SANTA MADRE
Si parla poi delle lacrime di sangue di Maria Santissima e del loro significato. Possono essere interpretate come strumento di salvezza, ricordando il tributo di sangue versato dal Cristo per noi? Giorgio risponde che le lacrime di sangue hanno un significato per i credenti, e segnatamente per i cattolici. E le lacrime sono un segno dirompente della Santa Madre per noi che siamo diventati corrotti e perversi. Ella spera, piangendo, di darci un segno forte per convertirci nuovamente.
Altro motivo delle lacrime è l’annuncio delle catastrofi perché la Terra reagirà e si difenderà dalla nostra violenza mediante le forze della natura.
IL DISCORSO ESCATOLOGICO DI GESÙ
Poi Giorgio analizza il discorso escatologico di Gesù in Matteo 24:7 e in Marco 13:8: “e le Nazioni si leveranno le une contro le altre” indica la terza guerra mondiale. “E si scateneranno terremoti in ogni luogo”, ovvero ci sarà un nuovo movimento tettonico della crosta terrestre, una nuova deriva dei continenti. “E come accadde per il diluvio universale, così accadrà per il ritorno del Figlio dell’Uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie”.
Così come nessuno si aspettava il diluvio universale, così l’umanità sarà impreparata a questi eventi catastrofici. “E allora vedrete i segni nel cielo” ovvero le astronavi extraterrestri, “e gli angeli del signore accompagneranno Gesù, e non preoccupatevi, perché queste cose devono accadere”.
Le profezie si possono modificare in base alle nostre azioni, ma quello che dice Cristo no.
Per godersi appieno l’intervista e approfondire tutti i temi affrontati, si rimanda al video seguente.
Con amore,
Luigi Benedetti
10 luglio 2026
Allegati:
