Una nuova umanità custode della Terra.

Di Giovanni Bongiovanni

Un esempio emblematico è la Foresta di Tijuca, che nel XIX secolo fu pesantemente disboscata per far posto alla coltivazione del caffè. Questo sfruttamento indiscriminato causò gravi conseguenze ambientali, tra cui una progressiva carenza d’acqua potabile a Rio de Janeiro, poiché le sorgenti montane si prosciugarono con la perdita della copertura forestale...

Una nuova umanità custode della Terra.

Di Giovanni Bongiovanni

Un esempio emblematico è la Foresta di Tijuca, che nel XIX secolo fu pesantemente disboscata per far posto alla coltivazione del caffè. Questo sfruttamento indiscriminato causò gravi conseguenze ambientali, tra cui una progressiva carenza d’acqua potabile a Rio de Janeiro, poiché le sorgenti montane si prosciugarono con la perdita della copertura forestale...

Carissimi Amici,

in questa ???????????????????????? ???????? ???????????????????????????????????????????????? sento il desiderio profondo di condividere con voi un pensiero che nasce dall’esperienza che sto vivendo qui in ????????????????????????????, una terra che, ancora una volta, mi ha parlato con la forza della sua natura e della sua gente.

La Resurrezione non è solo un evento spirituale, ma anche un simbolo potente di rinascita collettiva possibile anche dove tutto sembra ormai compromesso. È con questo spirito che voglio augurare a tutti noi di lavorare, insieme, per la nascita di una ???????????????????? ????????????????????????????̀.

Qui, tra le comunità indigene del Brasile e altre realtà sociali straordinarie che ho incontrato, ho visto con i miei occhi che una nuova umanità è già in cammino. Sono donne e uomini che, spesso in silenzio, lottano ogni giorno per ???????????????????????????????????????? ???????? ????????????????????????????, ???????????????????????????????????? ????’???????????????????????????????????????? ???????????????????????????????? ???? ???????????????????????????????????????? ???????? ????????????????. Sono le stesse comunità che ci offrono ossigeno, letteralmente, difendendo le foreste che le logiche distruttive della globalizzazione, figlie di un modello economico miope e predatorio, vorrebbero cancellare.

“Gratidão aos guardiões da floresta!”

Mi ha colpito profondamente visitare luoghi dove, fino a pochi decenni fa, la deforestazione aveva cancellato ogni traccia di verde per far spazio alle grandi piantagioni di caffè. Qui, nello Stato di Rio de Janeiro, ho visto rifiorire ettari ed ettari di foresta.

Un esempio emblematico è la Foresta di Tijuca, che nel XIX secolo fu pesantemente disboscata per far posto alla coltivazione del caffè. Questo sfruttamento indiscriminato causò gravi conseguenze ambientali, tra cui una progressiva carenza d’acqua potabile a Rio de Janeiro, poiché le sorgenti montane si prosciugarono con la perdita della copertura forestale. Di fronte a questa emergenza, l’imperatore Dom Pedro II ordinò un vasto progetto di riforestazione, grazie al quale furono piantati oltre centomila alberi, in gran parte specie native della Mata Atlântica.

Ma la rinascita della foresta fu resa possibile soprattutto grazie al lavoro instancabile di ???????????? ???????????????????????????? ????????????????????????????????????????????????????????????, ???????????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????????????????????????????????, tra cui Eleutério, Constantino e Manuel, che si occuparono materialmente di piantare gli alberi tra il 1861 e il 1887, sotto la supervisione del maggiore Manuel Gomes Archer. A loro oggi è dedicata una statua commemorativa presente all’interno della foresta, segno tangibile del riconoscimento del ruolo essenziale che hanno avuto nella restaurazione ecologica di questo luogo.

Un altro esempio potente è quello della Foresta di Bracuí, dove, dopo l’abolizione della schiavitù, l’ex proprietario terriero donò la terra agli schiavi liberati. Le comunità Quilombolas (discendenti degli schiavi africani ribelli durante gli anni della colonizzazione) vi si insediarono, seguendo la propria cultura di rispetto per la natura, lasciarono che la foresta ricrescesse spontaneamente. Oggi quella terra, un tempo sfruttata e spogliata, è tornata a essere un polmone verde, grazie alla custodia silenziosa di chi ha scelto la terra e la libertà.

In meno di un secolo, uomini e comunità visionarie hanno restituito alla Terra ciò che era stato distrutto, ricostruendo giungle rigogliose e potenti.

È stato un insegnamento straordinario, la ricostruzione è dunque possibile. Anche quando tutto sembra perduto, anche quando il suolo appare arido e sterile, la vita può rinascere. Serve fede, visione, coraggio, e un amore incrollabile per la Terra e per le generazioni future.

???????????????? ???????????????????????? ???????? ???????????? ???????????????????????????? ????????????????????????????????: ???????????? ???????????????????? ????????????, ???????????????? ???????????????????????? ???????????????????????????? ???????????????????? ????????????????????????????, ???????????????????????????????? ???????????????????????? ???????????????????????????????????????? ???????? ???????????????? ????????????????????. Che possiamo credere e investire le nostre energie nella costruzione di un’umanità fondata sull’equilibrio, sul rispetto, sulla bellezza della diversità, sulla sacralità della natura, sull’unione tra i popoli della Terra.

È un cammino che conosco da vicino e che ho sperimentato direttamente, grazie al lavoro che con ???????????????????????? ???????????????????????????????????????????????????? portiamo avanti da vent’anni in ????????????????????????????????????, dove comunità indigene e famiglie vulnerabili continuano a lottare per la dignità, l’acqua e la terra.

Grazie a queste comunità e a tutte le realtà che, in ogni parte del mondo, resistono e costruiscono. Loro ci ricordano che un altro futuro è possibile. Che una nuova umanità può davvero sorgere dalle ceneri dell’attuale sistema.

Buona Pasqua di Resurrezione a tutti noi.

Giovanni Bongiovanni, Presidente di FUNIMA International

19 Aprile 2025

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