L’uomo dietro il Segno

Di Luigi Benedetti

Non si possono servire due padroni, due Dei”. Uno è Dio cioè l’Amore, e l’altro Mammona cioè il denaro.

L’uomo dietro il Segno

Di Luigi Benedetti

Non si possono servire due padroni, due Dei”. Uno è Dio cioè l’Amore, e l’altro Mammona cioè il denaro.

Racconti e confidenze di una vita straordinaria

“Innamorarsi” è il titolo di un celebre film con Robert De Niro e Meryl Streep, in cui due pendolari si incontrano e da quel momento non possono fare altro che legarsi sentimentalmente. Molti sono gli ostacoli che li separano, sensi di colpa, vite coniugali, separazioni, ma alla fine la forza dirompente dell’amore e della passione ha la meglio e viene alla luce del sole.

“Innamorarsi” è anche il titolo ufficioso della meravigliosa intervista “L’UOMO DIETRO IL SEGNO” condotta da Sonia De Marco a Giorgio Bongiovanni, domenica 28 giugno 2026, presso l’Addaura Village di Palermo.

Non vi è titolo migliore, perché l’incontro è incentrato sull’Amore, che è il filo conduttore della nostra vita e a maggior ragione della vita di Giorgio, segnato da Colui che ne è l’incarnazione, e che per Amore si è fatto crocifiggere.

Ma dall’intervista emerge anche un altro tema, quello dei soldi, del denaro.

Amore e denaro, due parametri che Cristo in persona mette sullo stesso piano, pur contrapponendoli.

“Non si possono servire due padroni, due Dei”. Uno è Dio cioè l’Amore, e l’altro Mammona cioè il denaro. Non è un caso se Cristo si mette allo stesso livello del denaro, dando una tale importanza a quest’ultimo, paragonandolo addirittura ad un Dio.

Il motivo è che, per lo meno in questa società terrestre, l’Amore e il denaro sono i soli parametri che stabiliscono la nostra vita. Addirittura, Dio viene messo dopo, perché nella vita di ognuno di noi l’innamorarsi e la presenza dei soldi ci spingono a fare quello che facciamo quotidianamente, nel bene e nel male. Senza Amore e senza denaro ci ammaliamo, ci deprimiamo, fino a perdere la nostra fede in Dio.

Quindi, il monito è quello di non aver paura di innamorarci, di spingerci oltre, perché è lì che troveremo la ragione unica per seguire non solo il Segno, ma anche l’uomo dietro il Segno, e tutta la sua Opera solare.

 Con tale premessa ci predisponiamo ad accogliere queste rare confidenze di una vita fuori dall’ordinario, incentrata sul continuo innamorarsi della creazione e di ogni sua espressione, dalle più infinitesime alle più sconfinate.

La consapevolezza di provenire da un altro mondo

“Quando avevo 26 anni già da dodici tredici anni ero parte di una missione spirituale. Ovviamente vivevo le cose che vivevano i giovani, ma erano recitate. Uscivo con le ragazze, facevo tanto sport, giocavo con gli amici, ma era tutto per recitare. Recitavo la parte di un uomo di questo mondo. Ma io non sono di questo mondo. Ho recitato poi la parte di imprenditore e ho visto che il dio denaro è la parte peggiore di questo mondo, se lo usi nel modo sbagliato. Dentro però ho sempre coltivato i valori cristici, i valori del mio mondo. Infatti, la mia vita era stravolta mentre recitavo queste parti, e non dopo aver visto la Santa Madre”.

“Sono comunque un essere che prova dei sentimenti, mi innamoro, mi appassiona la musica, oppure i limoni della Sicilia. Anche questo è parte del mio essere”.

Il messaggio per le mamme e per i papà

“Il mio consiglio è di seguire nei limiti del possibile quello che con me ha fatto mia mamma Giovanna, la quale mi ha cresciuto e coccolato con l’amore più grande di tutti gli amori. Quando ho avuto l’incidente mortale mia mamma mi ha affidato alla Madonna di Fatima, che mi ha concesso la grazia. Lei si è sempre ricordata di questa promessa e mi ha lasciato libero nella mia missione”.

“Quindi, voi mamme fate realizzare i vostri figli rispettando la legge e la costituzione di questo paese, e lottate con forza affinché i vostri figli servano l’Immortale, e se non lo fanno intervenite con la forza perché avete il compito di salvare loro l’anima. Ovviamente devono essere liberi di scegliere i loro amori e le loro scelte di vita, ma vigilate sempre sul loro cammino spirituale”.

“Per essere un buon papà ho cercato di abbinare i valori extraterrestri del mondo da dove provengo a quei valori positivi che comunque c’erano nella mia terra siciliana, come l’onore, la disciplina, il rispetto per la legge. Nei mondi extraterrestri non esiste la famiglia così come qua, settaria ed egoista. Nei nostri pianeti devi amare tutte le persone della società, e l’uomo più saggio diventa il papà anche di tutti gli altri figli appartenenti a quella comunità. Quindi ci sono figli biologici e figli non biologici. Il Padre Adoniesis è stato molto generoso con me, perché tutti voi figli miei servite la mia stessa opera e questo è una grande ricompensa per me”.

“Nel mondo da dove provengo io ci sta parità di diritti, né patriarcato né matriarcato, tutti sono uguali ed hanno una funzione. La funzione delle madri dei miei figli è stata quella di mettere al mondo degli esseri missionari. Sono state come le donne della Bibbia, ed io sono loro servitore”.

“A volte vedo negli occhi di Sonia lo stupore, perché vede che io sono innamorato di Adoniesis. Per me queste donne sono esseri sacri. Oggi chi mi accompagna sa benissimo che io non appartengo a nessuno. Io sono un’eccezione dei messaggeri di Dio, i quali si isolano e sono soli. Il fatto che Sonia sia ancora con me mi fa credere che si sia consacrata a Dio”.

Come vincere la paura

“A volte io piango perché ho la paura che voi vi perdiate, ed entro in uno stato di depressione. Questa è una delle mie paure. Ma io dentro di me sto bene, sono felice di servire, non mi rimprovero niente. Durante le sanguinazioni, invece, io ho paura perché metto in dubbio tutto. Il mio cervello mi fa credere di essermi inventato tutto, che sono un arrivista, di sfruttare le persone. In quel momento Nibiru non c’è, è morto. Ma subito dopo penso agli extraterrestri, ad Adoniesis, penso a Gesù con cui ho mangiato, l’ho toccato, ho sentito l’odore della sua pelle tante volte, quindi mi passa tutto quanto perché la mia è una vera storia d’amore. Quindi riesco a vincere la paura con i ricordi fisici delle persone che ho incontrato”.

Innamorarsi per vincere le tentazioni

“Esiste solo un metodo vincente, ed è quello di essere innamorato ciecamente della persona che tu hai scelto come rappresentante. Se noi siamo tentati nel discernimento significa che noi non siamo più innamorati come prima. Adoniesis mi dice sempre che chi ti ama davvero non ti lascerà mai, chi invece ti lascerà non ti ama e non ti ha mai amato, è stata solo adulazione dei demoni. Se tu credi nella causa ma hai dentro di te cose che non ti piacciono di me o del percorso, significa che ti stai allontanando. Se tu invece sei innamorato, in questo caso di me, noi non ci separeremo mai. Se l’amore diventa debole allora vieni attratto da altro, dalla stanchezza e dalla delusione. Semplicemente non sei più innamorato e ti separi da me”.

“Il consiglio più difficile, quasi impossibile, è quello di spogliarsi del libero arbitrio. Io l’ho fatto e sono felice, e te lo dice uno che in passato si è fatto bruciare vivo per la libertà. Ma ora, se Dio è in me, cosa me ne faccio della libertà? Io mi sento libero e felice facendo quello che Lui mi dice. Ho la password per avere tutto ciò che voglio da Dio, alla condizione di servirlo sempre”.

“Il consiglio più semplice da seguire, quindi, è quello di essere innamorati e di non far mai scemare questo amore. Ti puoi fidare totalmente di qualcuno soltanto se ne sei totalmente innamorato. L’innamoramento per noi della confraternita è amare la causa come la amo io, allora questo significa amare anche me. Perché se tu ami soltanto me come persona, questo non è abbastanza. Invece devi amare la causa, cioè l’Opera che il messaggero compie”.

Ascoltare la voce di Dio

“Dio parla sempre all’uomo, siamo noi che non lo ascoltiamo. Sorge la mattina, ci riscalda durante il giorno e tramonta la sera, da 5 miliardi di anni. Per chi ha orecchie come noi, Dio ha mandato centinaia di profeti, in ogni epoca. Quando noi chiediamo un segno a Dio significa che non lo stiamo ascoltando. Dovete trovare il modo di aprire le orecchie e riuscire a captare la voce di Dio, ad esempio studiando gli insegnamenti, parlando con me, cercando tutto ciò che fisicamente può aiutarti a sentirlo. Siamo noi che scegliamo di ascoltare o no la sua voce. E se chiediamo un segno a Dio significa che non stiamo bene. Se noi, invece, gli chiediamo solo di indicarci il cammino, Lui che è generoso ci manda segni in quantità. Ma Dio non tace mai, siamo noi che a volte tacciamo e non lo ascoltiamo”.

Guerriero per conto di Dio

“Io sono un guerriero e se un guerriero non ha una guerra da combattere il guerriero muore. Io sono nato per fare questo, per combattere, incarnazione dopo incarnazione. Quando Dio ristabilirà la pace sulla Terra mi manderà su un altro pianeta (Exodus) a combattere. Dovete sapere che la natura degli esseri di luce è diversificata. Ci sono esseri che sono contemplatori, altri scienziati biologici come Setun Shenar e Hoara che studiano le umanità e i loro comportamenti, altri ancora sono combattenti. Io sono un guerriero, ma quello che mi piace più fare è la Sua volontà, qualsiasi essa sia. Io voglio sottomettermi a Lui con coscienza”.

Il potere del denaro

“Quando io sono a corto di soldi e vado in ansia comincio a dubitare di Dio, resto deluso. Quando, invece, il Padre mi elargisce denaro non ho mai queste tentazioni. Quindi, è tutto un problema di soldi. I soldi condizionano la tua vita, ti fanno sentire debole e depresso. Io ho imparato che in questi momenti mi devo affidare a Dio. L’entusiasmo per l’Opera ce lo hai forte quando sei economicamente sostenuto, altrimenti se hai problemi di soldi cominci a dubitare dell’Opera e della persona che ami per nascondere il tuo fallimento. Ma se chiediamo e ci affidiamo a Lui, otterremo tutto”.

“Questa società ha come valore assoluto il denaro. Da quando l’umanità ha costruito il vitello d’oro, Dio è passato in secondo piano. Se il vitello d’oro non ci dà sussistenza, noi tradiamo Dio e ci nascondiamo nelle nostre mancanze. Se invece abbiamo soldi ci torna l’entusiasmo e anche la fede in Dio. Purtroppo questa è la società della Terra. La mafia non è mafia senza soldi, la politica non è politica senza soldi, la chiesa non è chiesa senza soldi. Non ci sono missioni o cause giuste senza soldi. Quindi, i soldi sono Dio sulla Terra. Ammettiamolo e cerchiamo di gestirli”.

La solitudine del Segno

“Io vivo la mia solitudine innamorandomi continuamente delle persone, delle sorelle, dei fratelli, dei figli, degli uomini giusti e dell’universo. Guardando gli altri non mi sento più solo. Si innamora continuamente chi è solo. Io sono solo con Dio e quindi la mia forza è innamorarmi sempre delle persone, aiutarle e cercare di salvarle”.

“Ci sono innamoramenti anche scioccanti, verso persone che sono una nullità. Mi innamoro di personaggi immensi e di grande caratura anche pubblica, fino a persone che non contano niente. Perché ne sono innamorato. Questo mi fa sentire vivo, non mi fa sentire solo tra me e Dio. La forza della mia missione e del mio amore è proprio la solitudine, perché mi fa innamorare sempre. Cristo era così. Il figlio di Dio che accusava i potenti, si innamorava degli insignificanti, perché di fatto Lui in questo mondo era solo”.

Difendere la Verità di Cristo

“La rabbia, l’orgoglio e il senso della giustizia di servire una causa e di aiutare il popolo ci fanno vincere il giudizio altrui. Noi dobbiamo rispondere con la violenza dell’arte, della cultura, della penna e della rivoluzione a chi ci accusa o a chi ci schernisce. L’attacco è la migliore difesa. Quando la mia missione viene perseguitata io mi arrabbio e vado all’attacco del nemico. Noi che siamo gente onesta abbiamo tutto il diritto e il dovere di rispondere a chi ci vuole far violenza, e siccome sono codardi, poi scappano via. Noi abbiamo il dovere di difendere la Verità che è Cristo”.

La visione e la croce di sangue

Giorgio conclude il prezioso incontro raccontando della sua ultima esperienza avuta pochi giorni fa.

“Ho sognato di essere in una chiesa in vaticano, accompagnato da un frate francescano che per me era come un santo, e vi era presente anche Papa Francesco. Camminando dentro Città del Vaticano, insieme anche ai fratelli Biagio e Jamil, il frate criticava certe provocazioni riguardo gli spettacoli del gruppo Our Voice. Ad un certo punto io gli prendo le mani e con impeto gli dico “E se io ti dicessi che sono il Messia? Fidati”. Lui è scioccato ed emozionato, mi si appoggia nel petto, mentre Biagio e Jamil cadono faccia a terra e in ginocchio mi prendono le gambe. Quando mi sono svegliato piangendo ho detto a Sonia che non mi era mai accaduto un sogno o una visione così”.

“Poi mi accade l’esperienza della croce. Questi sono segni che il Padre mi manda personalmente facendomi provare la fede in Cristo e nel suo ritorno. Il segno della croce in fronte invece annuncia le catastrofi naturali. La Madonna che lacrima sangue significa che non potrà più fermare il braccio del figlio”.

“Mi ha detto il Padre che se si dovesse far vedere a voi fratelli, come Ezechiele cadreste a terra e non sareste più in grado di fare quello che state facendo nella materia, perché desiderereste morire pur di incontrarlo. Se apparissero tutti gli esseri solari il mondo cambierebbe all’istante alla loro vista. Ma Adoniesis non vuole salvare il mondo, lo vuole distruggere e manderà acqua, aria, terra e fuoco. Salverà solo coloro che resteranno fedeli a Lui”.

“Adoniesis perdona le persone che non lo conoscono, ma è implacabile con coloro che lo conoscono e non lo seguono”.

Luigi Benedetti

30 giugno 2026

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