Giorgio Bongiovanni testimone di verità e giustizia

Di Francesca Panfili

Chi fa la volontà di Dio e si mette al servizio della vita difendendo i valori universali con azioni ed opere concrete è mio fratello.

Giorgio Bongiovanni testimone di verità e giustizia

Di Francesca Panfili

Chi fa la volontà di Dio e si mette al servizio della vita difendendo i valori universali con azioni ed opere concrete è mio fratello.

Giorgio Bongiovanni testimone di verità e giustizia è il titolo della nuova intervista fatta allo stimmatizzato siciliano da Giorgia Sarcina e Roberto Pisana.

La logica del Padre permea ogni risposta data da Giorgio come lui stesso ha esordito all’inizio dell’incontro. Si tratta di una logica ferrea, incalzante e umanamente sconvolgente, come lo è il racconto iniziale della sua ultima esperienza mistica avuta con la Madre Santissima vista da Giorgio come statua che poi si è animata preannunciando i tempi che presto l’umanità vivrà.

Era da molti anni che non aveva una simile esperienza con la Madonna che ha Fatima lo ha stimmatizzato nel 1989.

A questo racconto mistico fanno seguito parole e insegnamenti netti che ripercorrono il Vangelo nella sua integrità e purezza.

Chi fa la volontà di Dio e si mette al servizio della vita difendendo i valori universali con azioni ed opere concrete è mio fratello, dice Giorgio, ricordandoci che la famiglia umana non coincide con la nostra famiglia celeste.

Parlando di ciò che oggi è fondamentale che realizziamo come spiriti in cammino su questo pianeta che desiderano mettersi al servizio di Cristo, Giorgio ci ha esortato a realizzare il concetto di vocazione. “Chi ha la vocazione non ha paura di niente, ma vuole solo servire Cristo”, ha affermato. La chiamata di un’anima a Cristo deve poi essere seguita dall’introiezione della vocazione e solo successivamente, agendo e dando tutto al Padre, si può diventare eletti. In questo processo si passa per un momento di dura prova che l’iniziato deve superare ovvero il lasciare tutto e l’essere disposto a tutto, anche alla rinuncia totale del necessario per vivere.

Nel momento in cui si abbraccia l’opera di Giovanni e si decide di agire e servire in questo modo la vita, il nostro karma individuale viene cancellato, ha affermato Giorgio. Tutto ciò che accade, anche scelte che pensiamo di prendere di nostro pugno, viene tutto orchestrato da Adoniesis, automedonte dell’opera di Giovanni.

Nel corso dell’intervista sono stati approfonditi anche i concetti di coppia, famiglia e amore relazionale.

Ancora una volta siamo stati testimoni di uno scenario che apre a molte riflessioni esistenziali e spirituali, la presenza dell’Uno e dell’altro, ormai un tutt’uno che comunque mantiene la propria individualità.

Vi invitiamo ad ascoltare l’intera intervista cliccando qui:

Con amore,

Francesca Panfili

15 Giugno 2026


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