
Agosto 2026
Come un rito che si celebra ad ogni giro intorno al Sole, anche quest’anno la confraternita giovannea si riunisce nell’Arca Alea Lores e si inchina alla Santa Madre per renderle onore.
Il servitore dell’Immortale rinnova lo spirito di tutti i fratelli nella comunione cristica e rende omaggio alla Forza Creante che in forma sublime e perfetta incarna la Madre di Cristo, la Madre Terra Pachamama, la Madonna di Fatima, la Madonna nera dell’Africa e tante altre Sue espressioni.
Il desiderio della Santa Madre è quello che tutti i fratelli possano salvarsi l’anima dalla perdizione. In tutte le Sue apparizioni Lei ci esorta alla preghiera, al digiuno, ma soprattutto al ravvedimento e al pentimento dei propri peccati. Per questo noi tutti ci impegniamo di promettere alla Santa Madre di preparare il ritorno del Figlio Cristo, di lottare per la giustizia e per la verità, e di non cadere alle tentazioni di Satana. Ci impegniamo a non fare un passo indietro, e se cadremo, di rialzarci più forti di prima.
Ma l’aspetto fondamentale da imprimersi nella testa è quello di non tradire Dio e di non disubbidire al Suo volere.
Quello della disubbidienza al Signore è un argomento che risale fino ai tempi di Adamo ed Eva, e che ha accompagnato il popolo eletto fino all’avvento di Gesù Cristo. Disubbidienza, castigo di Dio, pentimento e perdono sono le fasi che ritornano sempre nella storia del popolo eletto, fino a quando il Figlio di Dio è sceso per liberarlo dalla schiavitù della materia. Oggi, Dio ha scelto un altro popolo, il popolo dello spirito che sta al di là del Giordano.
Era il Dio della materia quello che guidava il popolo eletto e lo liberava dalla schiavitù degli oppressori, mentre Cristo-Adoniesis, il Dio dello spirito, si rivela con l’amore, con la pace, con la fratellanza, con la giustizia.
E noi non tradiremo il Signore che ci ha chiamati.
Questa è la rivelazione per entrare nel Regno di Dio.
Il destino esiste?
In un’atmosfera di gioia e fratellanza si è svolta l’intervista di Dario Sanfilippo a Giorgio Bongiovanni, intitolata “Il destino esiste?”.
Dario introduce il tema del destino partendo dalla figura di Maria, Madre di Gesù. Giorgio inizia dicendo che Maria è una predestinata e nel momento che accetta il messaggio dell’Arcangelo Gabriele durante l’Annunciazione diventa la Santa Madre che ha in se lo Spirito Santo, il quale è causa primigenia del destino di tutti.
“Il destino come imposizione non esiste: esiste un progetto voluto da Dio, il quale ci permette di scegliere se seguirlo o meno tramite il libero arbitrio. In questo modo Dio ha limitato sé stesso, perché possiamo anche scegliere se accettare o meno il suo progetto.”
“Maria avrebbe anche potuto dire di no. Sappiamo che rifiutare il progetto di Dio porta a conseguenze nefaste, ma abbiamo anche la possibilità di scegliere contro di lui, pur sapendo che ciò ci condannerà a restare nella ruota karmica delle reincarnazioni.”
“Ad esempio, quando Gesù nel deserto viene tentato da Satana, l’insegnamento non è tanto per lui, che era l’Unigenito figlio di Dio, ma per noi. Ogni cosa che fa Gesù nel Vangelo è un insegnamento per noi.”
La predestinazione per le anime in missione
Parlando del divisore, Giorgio spiega che Lucifero è un Arcangelo che ha disubbidito a Dio e, avendo fatto ciò, è decaduto. Egli non ha libero arbitrio, perciò deve fare quello che Dio gli ordina.
“Il diavolo tenta i figli di Dio. Difatti Satana tenta Gesù nei 40 giorni che egli trascorre nel deserto promettendogli il potere politico.”
“La predestinazione avviene per le anime in missione: in questo caso, loro non possono scegliere e il loro destino è scritto. Una volta incarnati, devono vivere certe esperienze, dopo le quali avviene l’iniziazione. L’unica cosa che possono fare è scegliere solo se accettare la missione oppure no.”
“Quindi il destino esiste ma noi lo possiamo cambiare.”
Giorgio e la tentazione
Sempre a proposito del divisore, Giorgio racconta la sua esperienza personale: “Lucifero non mi tenta nel mio essere un fenomeno paranormale (stimmate), ma mi insinua il dubbio che io non faccia l’Opera per amore verso il Cristo, ma solo per alimentare il mio ego.”
Giorgio risponde a Lucifero che a Cristo importa solo di salvare le anime, e lui gliene porta tante.
Una volta ha chiesto a Lucifero “perché vieni da me? Io non so più nemmeno chi sono. Non so più nemmeno cosa sono. Io non ti posso dare più nulla perché non ci sono più. So che esisto perché ti parlo e perché provo questo grande amore per il Cristo, ma io non posso più accogliere niente delle tue offerte perché non ci sono più. Io mi sono annullato nel Cristo.”
Questi sono solo alcuni dei temi trattati nella lunga intervista di Dario Sanfilippo a Giorgio Bongiovanni, di cui trovate di seguito il link del video integrale.
Con amore e devozione,
Luigi Benedetti
6 agosto 2026
(questo sotto è un video di YOUTUBE)
Allegati:
- Vivere e camminare con la scienza dello spirito
- L’uomo dietro il Segno
- Tra storia, spiritualità e chiamata interiore
- La missione degli extraterrestri sulla Terra
- Rinnovamento cosmico e mistico nella resurrezione di Cristo
- Apocalisse, guerra, profezia di Fatima e contatto cosmico. Intervista ad Adoniesis
