DAL CIELO ALLA TERRASONO STATO AD AUSCHWITZ.
MAI PIÙ!
NUNCA MÁS!
NEVER MORE!
MAI PIÙ PALESTINA!
MAI PIÙ AFGHANISTAN!
MAI PIÙ CECENIA!
MAI PIÙ UCRAINA!
MAI PIÙ SIRIA!
MAI PIÙ IRAQ!
MAI PIÙ TUTTE LE GUERRE E TUTTE LE DITTATURE DEL MONDO.
MAI PIÙ OLOCAUSTI!
NUNCA MAS HIROSHIMA E NAGASAKY!
MAI PIÙ MAFIA!
MAI PIÙ SETE DI SANGUE.
È TEMPO DI GIUSTIZIA, AMORE E PACE.
GRAZIE CON TUTTO IL MIO AMORE AGLI AMICI ARTUR DELLA POLONIA E MARA, ITALIANA, CHE MI HANNO ACCOMPAGNATO.
15 Aprile 2015
LUENEBURG (Germania) – Dieci anni fa, in un lungo colloquio con lo Spiegel, Oskar Groening, più conosciuto come il “contabile” di Auschwitz, aveva definito il suo ruolo nel campo di concentramento nazista come quello di una “ruota in un ingranaggio”.
“Per quanto mi riguarda non vi è alcun dubbio che io condivida questa responsabilità”, ha detto Groening ai giudici, riconoscendo che era consapevole che gli ebrei venissero uccisi nelle camere a gas. “Vi chiedo perdono. Ora sta a voi decidere della mia colpevolezza legale”. Accusato di “complicità in 300mila omicidi aggravati”, l’ex Ss rischia da tre a 15 anni di carcere.
Allora membro delle Ss, Groening era incaricato di contabilizzare i soldi ritrovati nelle valigie dei prigionieri e di trasferirli alle autorità naziste a Berlino. L’accusa gli contesta di aver aiutato “il regime nazista a trarre profitti economici da omicidi di massa”, inviando il denaro ritrovato a Berlino, e di avere assistito alla “selezione” all’ingresso del campo dei deportati giudicati in grado di lavorare e di quelli destinati a morte immediata. In particolare, secondo la procura, nascondendo i bagagli accumulati dai precedenti convogli per sottrarli alla vista dei nuovi arrivati, avrebbe evitato che si seminasse il panico tra le “matricole” di Auschwitz, assicurando il funzionamento senza problemi del meccanismo di sterminio.
Subito dopo il suo arrivo nel campo, nel novembre 1942, Groening – ha raccontato lui stesso – vide un guardiano uccidere un bimbo lasciato solo nei pressi dell’ingresso, afferrandolo per i piedi e sbattendolo contro un vagone del treno appena giunto. “Avrei dovuto prendere una pistola e salvare quel bimbo?”, ha chiesto il 93enne, ricordando che tre settimane dopo
udì spaventose grida dalle camere a gas e poi vide come si procedeva alle cremazioni.
Al processo, le cui udienze dovrebbero durare fino al 29 luglio, parteciperanno 55 parti civili, essenzialmente sopravvissuti o familiari delle vittime.
21 aprile 2015
http://www.repubblica.it/esteri/2015/04/21/news/germania_contabile_di_auschwitz_alla_sbarra_chiede_perdono_sapevo_di_camere_a_gas_-112522754/?ref=HREC1-7
