
DAL CIELO ALLA TERRA
Adoniesis sul film “Disclosure Day” di Steven Spielberg. I Parte
QUESTA VOSTRA OPERA CINEMATOGRAFICA RACCHIUDE IN SE L’ESSENZA DI UNA VERITÀ CHE DA MILLENNI ACCOMPAGNA LA VOSTRA STORIA E CHE ANCORA OGGI FATICATE AD ACCETTARE. CIÒ CHE CI SUSCITA COMPASSIONE E PENA NEI VOSTRI RIGUARDI PUÒ ESSERE COMPRESO ATTRAVERSO QUESTO SEMPLICE ESEMPIO: IMMAGINATE DI VIAGGIARE NELL’UNIVERSO E DI VISITARE UN PIANETA CHIAMATO EXODUS. UNA CIVILTÀ ANCORA ALLO STATO BRADO, MOLTO EVOLUTA TECNOLOGICAMENTE MA POCO EVOLUTA ETICAMENTE E SPIRITUALMENTE.
VOI DESIDERATE AIUTARLI. PORTARE I VOSTRI VALORI, IL MESSAGGIO DI CRISTO, GLI INSEGNAMENTI DEI MAESTRI SPIRITUALI, LA VOSTRA TECNOLOGIA E LA CONSAPEVOLEZZA DI FAR PARTE DELLA GRANDE CONFRATERNITA COSMICA.
SCENDETE SUL PIANETA PORTANDO CON VOI I VOSTRI ANIMALI DOMESTICI. ESSERI PIENI D’AMORE, DOTATI DI UNO SPIRITO INDIVIDUALE MA PUR SEMPRE ANIMALI DOMESTICI.
QUANDO CONTATTATE I RESPONSABILI E I CITTADINI DI EXODUS, ESSI VI FILMANO E VI FOTOGRAFANO.
MA, QUANDO DIFFONDONO QUELLE IMMAGINI NEI LORO TEATRI, NEI LORO CINEMA E NELLE LORO TELEVISIONI, MOSTRANO SOLTANTO LE CREATURE CHE VI ACCOMPAGNANO. ANIMALI GRAZIOSI, SIMPATICI, BELLISSIMI, MA NON MOSTRANO E NON PARLANO DI VOI.
COSA PROVERESTE? RABBIA? IRRITAZIONE? ORGOGLIO FERITO? OVVIAMENTE DIRESTE: “MA DA QUALE CRITERIO SONO MOSSI QUESTI UOMINI E DONNE DI EXODUS? SONO VERAMENTE STUPIDI! HANNO MOSTRATO I NOSTRI BELLISSIMI ANIMALI DOMESTICI E HANNO IGNORATO E OCCULTATO LA NOSTRA PRESENZA. CHE SENSO HA? PER QUALE RAGIONE?”.
LA RISPOSTA È MOLTO SEMPLICE: NEL VOSTRO ANIMO DIMORANO SENTIMENTI DI GELOSIA, IGNORANZA E ARROGANZA. TEMETE CHE LA NOSTRA BELLEZZA, IL NOSTRO FASCINO, LA NOSTRA ARMONIA E LA NOSTRA ECCELSA LUCE SPIRITUALE POSSANO CONQUISTARE IL CUORE DEGLI UOMINI E ILLUMINARE LE MENTI PIÙ MATERIALISTE, PIÙ EGOISTE, PIÙ AVIDE DI POTERE E DOMINIO DEL MONDO. PER QUESTO NEL FILM SI MOSTRANO I NOSTRI FRATELLI GRIGI CHE, PER QUANTO STRAORDINARI, SONO PER NOI PARAGONABILI ALLE VOSTRE CREATURE DOMESTICHE.
NOI SIAMO LA PIÙ ALTA ESPRESSIONE DI BELLEZZA DELL’UNIVERSO!
QUANDO EZECHIELE, PRESSO IL FIUME CHEBAR, CI VIDE PERSONALMENTE, SI GETTÒ CON IL VOLTO A TERRA SOPRAFFATTO DALLA VISIONE. LA LUCE, L’EMOZIONE E LA DEVOZIONE CHE PROVÒ FURONO COSÌ GRANDI DA FARLO PROSTRARE AL SUOLO PRIMA ANCORA DI AVERCI SENTITO PARLARE. LO STESSO ACCADDE AD ABRAMO, INSIEME AL SUO SERVO, QUANDO CI INCONTRÒ NEL QUERCETO DI MAMRÈ. SI INGINOCCHIÒ E NON EBBE LA FORZA DI SOSTENERE IL NOSTRO SGUARDO PER QUANTA LUCE E GIOIA INONDARONO IL SUO SPIRITO.
QUESTO SIAMO NOI. E QUESTO È CIÒ CHE SIAMO CAPACI DI COMPIERE. RISVEGLIARE LE COSCIENZE, ILLUMINARE GLI SPIRITI E INDICARE LA VIA VERSO LE MERAVIGLIE DEL COSMO E LA COSCIENZA DELL’ETERNITÀ. TUTTAVIA, VOI, GRAN PARTE DELL’UMANITÀ DELLA TERRA, NON ANELATE ALLA VERA GIOIA DELLO SPIRITO, NON DESIDERATE MIGLIORARE IL VOSTRO MONDO, PREFERITE RIMANERE PRIGIONIERI DELLE VOSTRE PAURE, DELLE VOSTRE ILLUSIONI PERVERSE E DEI VOSTRI ISTINTI PIÙ BASSI.
VOLETE RIMANERE COSÌ COME SIETE: IGNORANTI, STUPIDI E ANIMALI SELVAGGI!
SE VOLETE COMPRENDERE LA PROFONDITÀ DEL NOSTRO MESSAGGIO VI INVITIAMO A VEDERE E ASCOLTARE L’ULTIMO VIDEO DEL RICERCATORE E OPERATORE PIER GIORGIO CARIA, AMICO DELLO SCRIVENTE.
PACE!
Adoniesis
Pianeta Terra / 18 Giugno 2026 / G.B.
Disclosure Day di Spielberg: dopo 79 anni di menzogne, il giorno della Rivelazione.
Il nuovo film di Steven Spielberg porta sul grande schermo la fine di quasi ottant’anni di segretezza sulla presenza extraterrestre
Steven Spielberg torna sul tema extraterrestre e porta sul grande schermo del cinema mondiale l’attualissima Disclosure, la rivelazione della verità sulla visita da parte di intelligenze non terrestri.
Iniziamo subito col dire che purtroppo, anche se ci piacerebbe davvero che fosse così, dobbiamo toglierci dalla testa che i potenti del mondo divulgheranno pubblicamente tutta la verità sugli extraterrestri. Citiamo parole che vengono dall’alto riportate in un messaggio
“Dal Cielo Alla Terra” dell’11 novembre 1991:
“ABITANTI DEL PIANETA TERRA, NON SPERATE CHE I POTENTI DEL DOMINIO TEMPORALE E POLITICO VI DIANO CONOSCENZA SU ‘CHI SIAMO, DA DOVE VENIAMO E PERCHÉ VISITIAMO IL VOSTRO PIANETA’. IL POTERE TEMPORALE E QUELLO POLITICO TEMONO LA VERITÀ E, COSÌ COME AVVENNE CIRCA 2.000 ANNI ORSONO, LA RIDICOLIZZANO, LA OCCULTANO, AFFINCHÈ RIMANGA SALDA L’IGNORANZA SULLE CONOSCENZE CHE POTREBBERO RENDERE LIBERO, MA LIBERO DAVVERO, L’UOMO.”
Nel migliore dei casi sarà una rivelazione parziale, se non mista a menzogne, come purtroppo sta già in parte avvenendo.
Una prova della concomitanza tra questo film e gli ambienti di potere statunitense è perfettamente leggibile dalle date. Il Dipartimento della Guerra, su ordine della Casa Bianca, ha iniziato a desecretare per la prima volta nella storia il materiale riguardante UFO, oggi definiti UAP, proprio l’8 maggio 2026.
In quasi 80 anni di avvistamenti, incontri, recupero di manufatti, veicoli e corpi extraterrestri, per la prima volta nella storia di una nazione la declassificazione di materiale, tenuto da sempre nascosto, avviene proprio un mese prima dell’uscita di questo film. Non solo: il film è stato finito di girare nella primavera del 2025 e la data di lancio mondiale è stata decisa e pianificata con largo anticipo. Le coincidenze non esistono.
Il film
Disclosure Day è uscito nelle sale il 10 giugno scorso.Tantissime le aspettative a riguardo, alimentate dalla grande campagna promozionale, dai trailer ufficiali alquanto enigmatici e, come abbiamo appena visto, dalla ‘coincidenza’ con la UFO Disclosure ufficiale statunitense in corso negli ultimi tempi (puoi trovare tutti i nostri articoli a riguardo qui)
I protagonisti principali sono due: Daniel, ex dipendente della Wardex Corporation, in fuga dopo aver sottratto documenti e tecnologie che proverebbero decenni di contatti extraterrestri e di insabbiamenti, e Margaret, una meteorologa televisiva che, dopo uno strano incontro con un “uccellino”, inizia a manifestare capacità inspiegabili. Le loro storie si incrociano fino al momento culminante: la divulgazione pubblica di una verità nascosta per decenni.
Nel film emerge chiaramente l’idea di una campagna di occultamento e insabbiamento durata ben 79 anni (cover-up). I documenti trafugati da Daniel mostrano filmati, rapporti e testimonianze che riconducono da oggi indietro fino al caso Roswell del 1947 e a moltissimi altri episodi rimasti segreti per tutti questi anni.
Ma nel film vengono sollevati interrogativi che vanno ben oltre gli UFO e i segreti governativi.

Come vengono presentati gli esseri di altri mondi
Nella pellicola compaiono i classici Grigi; in alcune scene si vedono chiaramente avvolti da particolari tute che sembrano fondersi completamente con il loro corpo fino a diventare una sorta di seconda pelle: una descrizione che ritroviamo anche nelle comunicazioni giunte a noi tramite coloro che sono stati scelti come loro portavoce dalle intelligenze extraterrestri, persone che vengono definite comunemente “contattati” o “contattisti”.
Viene però mostrata soltanto questa tipologia di razza extraterrestre, mentre non compaiono né i più evoluti Esseri di Luce né altre forme di vita umanoidi, che molte testimonianze di contatto e racconti mistici hanno descritto nel corso dei decenni. Questo restringe notevolmente il panorama sulla presenza extraterrestre, concentrandosi esclusivamente sull’aspetto più noto all’immaginario collettivo. E qui ritroviamo la consueta strategia di Spielberg: svelare senza svelare completamente, rivelare qualcosa, occultando altro.
I bambini e il linguaggio dell’Universo
Come spesso accade nella filmografia di Spielberg, i bambini occupano un ruolo centrale. Sono loro ad essere scelti, a manifestare capacità straordinarie. Margaret e Daniel scoprono di essere stati coinvolti fin da bambini in un programma extraterrestre che ha lasciato in loro dei doni particolari: a Daniel un’intelligenza matematica fuori dal comune, una comprensione innata di strutture logiche complesse, di schemi universali e del linguaggio extraterrestre; a Margaret una capacità di comunicare oltre le normali barriere linguistiche, una comprensione profonda dell’altro, fino all’immedesimazione totale nel dolore altrui. Daniel riesce a comprendere il contenuto del messaggio extraterrestre, mentre Margaret ha la capacità necessaria per trasmetterne il significato. Non sono stati scelti a caso, ma sono stati preparati fin da piccoli come due metà dello stesso strumento di comunicazione. Queste straordinarie capacità, riattivate integralmente nel momento in cui i due si rincontrano da adulti, sono complementari e ci parlano del linguaggio dell’Universo: matematica ed empatia, scienza e coscienza, conoscenza e amore, tecnologia e morale.
La scienza dello spirito, donata attraverso i veri contattati proprio da coloro che non sono di questo mondo, con i suoi eterni insegnamenti ci indica la strada per l’evoluzione.

Simbologia del film
L’intero film è disseminato di simboli associati al tema extraterrestre come i cerchi nel grano e rimandi a date e avvenimenti da sempre oggetto di dibattito su questo tema.
Ma uno degli aspetti più significativi e sorprendenti del film, probabilmente il tema principale e più importante che riguarda la verità sulla presenza extraterrestre, è il rapporto tra religione e fenomeno extraterrestre. Ci sono spesso riferimenti a passi biblici e un focus importante sulla figura di Cristo.
Una delle protagoniste, Jane, per proteggersi da un attacco della Wardex Corporation, un’azienda privata che in realtà è un braccio segreto del governo degli Stati Uniti, si appella esplicitamente a Cristo stringendo in mano un crocifisso, mentre recita un’invocazione contro il demonio. In questa scena c’è anche una simbologia che richiama le sacre stimmate, con una ferita sanguinante nel palmo della mano, causata dal crocifisso stretto forte come protezione dalle ingerenze del male.
Jane capisce subito che questi Esseri sono superiori a noi e il film, tramite la sua figura, esplicita una delle reazioni più diffuse che potrebbero manifestarsi da parte della maggioranza della popolazione nel caso di una reale e completa rivelazione della verità extraterrestre: la paura che la scoperta dell’esistenza di altre antichissime civiltà interstellari possa creare uno smarrimento spirituale e mettere in crisi la fede in Dio.
In realtà è esattamente l’opposto e questa paura nasce esclusivamente dall’ignoranza.
Sia nei Vangeli, sia negli antichi testi sacri di tutto il mondo, che nei messaggi ricevuti e divulgati dai veri “contattati” sparsi per il mondo, gli extraterrestri sono in realtà quelle figure che i nostri padri definivano “Angeli”, i messaggeri divini.
“LA NOSTRA MISSIONE SUL VOSTRO PIANETA UBBIDISCE ALLA SUPREMA LEGGE ONNICREANTE DEL PADRE GLORIOSO CHE È NEI CIELI E I NOSTRI COMPORTAMENTI NON SONO ANIMATI DA NESSUNA FORZA IMPOSITIVA.
ABBIAMO SOLO IL PERMESSO DI OFFRIRVI LA REALE VERITÀ DI COLUI CHE CHIAMATE “SIGNORE, DIO, IDDIO” E DI AVVERTIRVI CHE IL TEMPO CHE EGLI SI ERA RISERVATO È VENUTO.”
Molto interessante il dialogo di Jane con una suora, suo riferimento spirituale, che afferma:
“Perché mai Dio avrebbe dovuto creare un universo così immenso e vasto se fosse stato destinato soltanto agli esseri umani? La Genesi dice che siamo la creazione suprema di Dio sulla Terra, non nell’universo.”
Parole che ricordano una celebre affermazione di Padre Pio:
“E che, vorresti che non ci fossero, che l’Onnipotenza di Dio si limitasse al piccolo pianeta Terra? E che, vorresti che non ci fossero altre creature che amano il Signore?”
(‘Così parlò Padre Pio’, Don Nello Castello).
L’esistenza di altre creature intelligenti non sminuisce quindi la grandezza della Creazione, “dell’edificio cosmico”, bensì quella del sistema di potere, che vedrebbe crollare il proprio predominio sulle menti, sui bisogni e sulle coscienze dei popoli. Perché una reale Disclosure sarebbe una rivoluzione scientifica, religiosa, culturale ed economica, a tutti i livelli possibili e immaginabili.
Spielberg avrebbe potuto inserire una figura religiosa terrorizzata o ostile, invece sceglie una figura aperta e accogliente. È una scelta narrativa molto precisa. A nostro avviso una notifica molto importante.
La brutalità umana
Tra le scene più forti e impattanti ci sono quelle che mostrano la violenza e la totale mancanza di empatia esercitata dagli esseri umani sui prigionieri extraterrestri. L’essere umano della Terra, nella sua depravazione, è in grado di fare del male alle creature più indifese della sua specie e anche delle altre che popolano l’universo: trattiamo gli altri proprio come ci trattiamo tra di noi.
Questo si collega inoltre a una tristissima realtà, sia della situazione reale che in quella nel film: il mondo è sull’orlo della terza guerra mondiale nucleare. Nel film gli Stati Uniti sono al livello di “DEFCON 2” (Defense Condition 2) che è il secondo livello di massima allerta delle forze armate USA, solo un gradino sotto la guerra nucleare totale in una scala di 5. I supermercati sono assaliti per procurarsi le necessarie scorte per sopravvivere il più a lungo possibile, per un futuro che porterà solo morte certa.
Come nel mondo reale il nemico nel film è rappresentato da Corea, Russia e Cina. Gli Stati Uniti vivono oramai da decenni in questa permanente condizione di “dormire sempre con un occhio aperto”, perché il loro storico operato nefasto nelle politiche estere riguardo alle nazioni di praticamente tutto il resto del mondo, li ha messi in una condizione di “guerra fredda permanente”. Avranno sempre un nemico che li vorrà attaccare, che si vorrà vendicare dei torti o delle violenze subite. Noi questa situazione la chiamiamo Karma.
Le teorie che da sempre nel cinema dipingono gli extraterrestri come invasori e nemici, ampiamente sostenute anche nella realtà (La nuova pagina web della Casa Bianca: ALIENS), invece non trovano riscontro in questo film, che piuttosto descrive noi come violenti, aggressori e inospitali. L’accento su questo aspetto viene posto in maniera molto forte, con giornalisti e protagonisti profondamente colpiti e commossi quando emergono le immagini e le testimonianze di soprusi e aggressioni: alieni imprigionati, sottoposti a esperimenti e maltrattamenti. L’essere umano emerge come l’unica vera minaccia.
La Verità appartiene a tutti
Le azioni, il coraggio e la determinazione di Daniel riflettono un principio etico assoluto:
la Verità appartiene a tutti.
Contrapposto a lui c’è Noah della Wardex, che ritiene che l’umanità sia troppo fragile per gestire la verità e che il segreto sia necessario per evitare il collasso dell’ordine sociale e morale. Ma in realtà sappiamo bene cosa rifletta questa paura: non tanto la salvaguardia dell’umanità, bensì quella dell’intero sistema di potere vigente. Una menzogna, una gigantesca bugia, alla base del loro operato, in contrapposizione alla verità.
Il film parla del rapporto tra potere, informazione, segretezza e manipolazione della percezione collettiva. Mentre il mondo è sull’orlo di un conflitto globale, la notizia dell’esistenza di forme di vita extraterrestri diventa improvvisamente più importante di qualsiasi altra crisi: nessun evento nella storia umana può competere con questo!
Qui, come detto sopra, c’è un altro parallelismo molto forte con il momento storico attuale: crisi delle istituzioni, accelerazione tecnologica, apertura sul tema UFO/UAP, ricerca spirituale crescente e crescente attenzione mediatica al tema della visita extraterrestre. L’umanità sta entrando in una nuova fase. Siamo nell’era della Rivelazione (Apocalisse, svelamento). Ciò che fino a pochi anni fa era confinato nel ridicolo o, nella migliore delle ipotesi, ai margini della cultura popolare, oggi diventa materia centrale di attualità e del grande cinema. Ribadiamo che questa sincronicità non è di certo casuale.
Perché alcuni temi vengono introdotti nel grande immaginario collettivo proprio in determinati momenti storici? Il cinema è utilizzato come preparazione psicologica per fare in modo che certe tematiche entrino nella coscienza collettiva. Ma con quale metodologia? Nascondendo verità più importanti in mezzo ad altri fatti di minore importanza? E continuando ad omettere altrettante importantissime verità? A quale scopo?
Qual è il messaggio del film?
Il film affronta sì il tema della rivelazione dell’esistenza e della visita extraterrestre, ma lascia sostanzialmente aperta la domanda fondamentale: perché questi esseri sono qui?
Si parla di veicoli, di alieni, di segreti governativi, di programmi nascosti, di Corporation private che tentano di controllare la situazione, ciò che le persone devono o non devono sapere, continuando ad occultare la verità, ma il contenuto del messaggio extraterrestre rimane volutamente sconosciuto.
La vera Disclosure non consiste semplicemente nel sapere che esistono altre civiltà intelligenti nell’universo. La vera rivelazione riguarda il significato della loro presenza e come questa coinvolga l’intera umanità.
“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.” (Gv 8,32)
Allo stesso tempo però Spielberg dissemina la storia di numerosi elementi che portano lo spettatore a considerarli nella loro reale natura benevola. Quando Margaret pronuncia degli strani suoni gutturali che solo Daniel riesce a tradurre, il messaggio è: “Non avere paura di ciò che non conosci”.
Esseri ostili non avrebbero alcun interesse nel rassicurarci, anzi, la paura viene presentata come il vero ostacolo al contatto globale. Per lo stesso motivo essi assumono sembianze animali per non spaventare gli esseri umani, manifestandosi attraverso figure innocue, familiari e rassicuranti, e questo indica chiaramente un estremo rispetto per la nostra natura e l’intenzione di non traumatizzarci.
Sono descritti come esseri che favoriscono l’empatia, rispettano il libero arbitrio, evitano di generare paura e cercano il dialogo per instaurare una relazione evolutiva con l’umanità. Non affidano ai bambini armi, tecnologie militari o strumenti di dominio. Affidano loro la capacità di comprendere e di entrare in relazione. Da una parte il linguaggio dell’universo, della conoscenza (la matematica), dall’altra il linguaggio del cuore, quello spirituale (l’empatia): e questo è probabilmente uno degli indizi più forti del film a favore di una finalità non ostile della loro presenza. L’Empatia come principio di comunicazione, non può di certo far parte di una società malvagia.
“Loro considerano l’empatia come un vantaggio evolutivo”
(citazione dal film)
Spielberg sa più di quanto racconta?
A questo punto sorge spontanea una domanda: Spielberg sa più di quanto racconta? Da decenni egli contribuisce a preparare l’immaginario collettivo ad affrontare questo tema attraverso le sue opere, ora esplicitando anche le sue convinzioni extra cinematografiche:
“Quando il giorno della rivelazione arriverà davvero, dovremo accettare che non siamo mai stati soli” (Steven Spielberg: “Credo fermamente che siano qui”).
Sicuramente è molto difficile immaginarlo come un “profeta”, ma piuttosto è evidente che egli sia a conoscenza, per altre vie, di molto più di quello che vuole farci intendere. Come sempre nel film niente è lasciato al caso, e tornano chiaramente anche i soliti simboli negativi del potere, come l’occhio che tutto vede, al centro di tutte le grafiche delle locandine della campagna pubblicitaria del film.

E se accadesse davvero?
La riflessione finale riguarda tutti noi: la disclosure non è solo l’emergere di una serie di notizie sottaciute, ma la preparazione spirituale della nostra coscienza, necessaria per comprendere ciò che viene rivelato.
Nel film al momento della diffusione a reti unificate di tutto il materiale segreto sugli UFO-extraterrestri il mondo si blocca, tutte le persone si fermano e smettono di fare quello che stanno facendo durante la loro quotidianità.
Come reagiremmo nella vita reale davanti al più straordinario evento della storia dell’umanità?
Siamo davvero pronti?
Pronti ad abbandonare le nostre convinzioni? A perdere i nostri punti di riferimento? A metterci seriamente in discussione? Ad accettare il fatto che non siamo il centro, ma solo un minuscolo punto nell’immensità dell’infinito della Creazione e che l’Universo pullula di Vita in forme per noi incomprensibili?
Chi siamo noi di fronte a una civiltà più evoluta di noi di milioni o miliardi di anni?
Claudia Marsili e Andrea Macchiarini
15 giugno 2026

